The Desert Song

Desert SongQueste immagini vorrei raccontarle attraverso i versi di un poeta: AHMAD SHAMLOU
“Io non sono una storia che puoi raccontare,/non sono una canzone che puoi cantare,/non sono un suono che puoi udire,/non sono neppure questo che puoi vedere/né quello che puoi conoscere./Io sono una sofferenza che anche tu puoi provare,/chiamami con un grido./Gli alberi parlano con il bosco, l’erba con la terra,/le stelle con le galassie. E io parlo con te./Dimmi il tuo nome, dammi le tue mani,/dimmi le tue parole, dammi il tuo cuore./Io ho scoperto le tue radici./Attraverso le tue labbra ho parlato al Tutto,/le tue mani sono sorelle delle mie./In una luminosa solitudine ho gridato con te/per quelli che sono vivi…….”-

Il deserto ed i suoi abitanti, le terre che confinano con questa immensità lasciata dagli dei sulla terra, rappresenta per l’uomo europeo da sempre una fonte di miraggi intellettuali e di emozioni estremamente carnali. Si respirano profumi che altrove non si colgono, si ascoltano suoni e voci che non hanno nulla di paragonabile alle civiltà urbane nate nel continente europeo, si incontrano spazi e tempi di un’assoluta e disarmante bellezza, spazi umani abitati da uomini e donne che al sole hanno donato il loro incedere, il loro respiro, il loro vivere quotidiano. Tempi altrettanto umani dove il calore si trasforma in immobilità apparente, in silenzi e canti soffusi, in preghiere ed azioni armoniose, in viaggi accurati che non richiedono bagagli tranne la propria anima pronta ad aprirsi su paesaggi umani e fisici di straordinaria bellezza!

I miraggi in quelle terre diventano realtà, il visibile si confonde con l’invisibile, un vecchio che cammina si trasforma in poesia, una poesia diventa un gruppo di somari che si lasciano scaldare dal sole del meriggio, una nenia pare provenire da fiabe e leggende lontanissime, i colori ti accecano di gioia, il bianco e nero abita solo la notte! La canzone del deserto è dentro ogni viaggiatore che torna a casa, finalmente libero di guardare, di attraversare mura e montagne, perché dopo aver visitato il deserto non esiste suono che non diventi eco profondo e struggente di quello che siamo, di tutto ciò che abbiamo incontrato. Un viaggio indimenticabile, una canzone che risuona dentro di noi in ogni dove, per sempre.

The Desert Song

P.P.

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