Human Touch

PortraitGli occhi possono toccare, sfiorare, penetrare, carezzare un essere umano che si trovi nel campo visivo ed entri a far parte di una prospettiva emozionale. Attraverso un obiettivo, si può scoprire  quanto siano vaste le implicazioni che uno sguardo porta con sé! Guardando verso una macchina fotografica c’è chi svela la parte più intima di se stesso, chi mostra solo un aspetto per lui vitale, chi nasconde parti del viso e comunica con una mimica facciale ben precisa quello che sente di essere in quel preciso istante, chi si schernisce e sembra intimidito, chi sorride sicuro di sé guardando verso un punto lontano come a voler raggiungere i propri pensieri, chi di profilo appare più in contatto con il fotografo di quanto lo sia chi lo sfugge pur fronteggiando il mezzo fotografico .

Toccare con gli occhi è paragonabile solo all’odorato che funge da catalizzatore immediato sia a livello chimico, grazie a ferormoni, sia a livello subliminale quando non si ha nel proprio campo visivo chi emana un determinato profumo od odore. “Toccare, vedere, ascoltare il suono delle onde che tornano a riva da paesi caldi e lontanissimi…” recitava una poesia e dopo esserci immersi in questi ritratti potremmo parafrasare: “ Toccare, vedere, quello che i volti portano con sé da luoghi inaccessibili resi per un istante liberi di essere visualizzati ed ascoltati grazie ad un alchimia preziosa, che a volte nasce, tra fotografo e soggetto ritratto”.

The Human Touch

P.P.
 

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