Physical Graffiti

GenovaGli uomini primitivi impressero i loro graffiti sulle pareti delle caverne nella speranza di esorcizzare vari aspetti della loro sopravvivenza, per prepararsi idealmente alla caccia ed alla morte, per registrare eventi soprannaturali, per sublimare le proprie emozioni attraverso segni ed impronte da visualizzare quotidianamente come fossero affreschi di cattedrali da venerare, immagini ed idoli dipinti con terre e minerali, braci di legno e sangue.

Conserviamo quest’esigenza ancora oggi, lasciamo i nostri segni nei bagni come sulle mura delle case e dei palazzi, nelle stazioni di transito di ferrovie ed autobus, sui muretti che delimitano spazi urbani comuni o più privati. Dai bambini ai giovani fino agli adulti le tracce del divenire umano, i graffi dati dalla vita e dalle emozioni finiscono per appropriarsi di pagine aperte grazie a strutture architettoniche che ricordano fogli volanti, taccuini aperti al cielo, libri tutti da sfogliare, disegni da conservare come patrimonio di idee e di pensieri fisicamente visibili in ogni dove.

Tra le macerie, in quartieri degradati od abbandonati, oppure in quelli dove la strada è una stanza aperta sia di giorno che di notte, quei graffi sono ancora più impressionanti perché sopravvivono al passaggio umano stesso, sono la testimonianza vivente di tensioni e canti, di preghiere e maledizioni, del desiderio di sopravvivere a quei tatuaggi fatti sulla pelle delle nostre città pronti a tramandare quello che siamo, che siamo stati, che non saremo mai, pur cercando di soddisfare il bisogno di immortalità che ci portiamo dentro fin dalla nostra nascita.

Physical Graffity

P.P.

Portrait.jpgSelf.jpgLiving-Room.jpgWall.jpgIl-Cielo-Sopra-Berlino.jpgInfo-Point.jpgShoes.jpgSkate-Factory.jpg