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	Commenti a: Le Vite Degli Altri	</title>
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	<description>Fotografia In Bianconero</description>
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		<title>
		Di: Marco Romualdi		</title>
		<link>https://www.francescomerenda.com/la-stasi/#comment-32</link>

		<dc:creator><![CDATA[Marco Romualdi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Sep 2019 13:53:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Chapeau!
Per le immagini.
Per l&#039;articolo.
Per la tonalità &quot;grigia&quot; che è una scelta ben precisa, concettuale oltre che colta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chapeau!<br />
Per le immagini.<br />
Per l&#8217;articolo.<br />
Per la tonalità &#8220;grigia&#8221; che è una scelta ben precisa, concettuale oltre che colta.</p>
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		Di: Valentina		</title>
		<link>https://www.francescomerenda.com/la-stasi/#comment-31</link>

		<dc:creator><![CDATA[Valentina]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Sep 2019 12:37:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Brividi freddi lungo la schiena, mani gelide madide di quel sudore che solo la tensione ed il terrore psicologico inducono al corpo.
La percezione di qualcosa di tragico, irresolubile, inesorabilmente subito.
Un dolore fisico e mentale che solo quando viene subito e generato dalla stessa mente umana, può imprimersi così a fondo.
Eppure quelle stanze non avevano bocchette di erogazione di gas, non avevano attrezzi di tortura fisica, non erano oltremodo anguste e così surreali... eppure hanno in sé qualcosa di tremendamente violento. 
Condurre la volontà dell’altrui anima a scendere a patti con il diavolo per entrare poi in un vorticoso e macabro sistema senza uscita se non quello della pazzia pura.
Che poi tu credi che la morte sia la massima sofferenza quando nulla di peggio esiste al mondo della non possibilità di sentirsi liberi.
Usare le vite delle persone per poter controllare e manipolare un sistema resta uno degli scenari più macabri della storia dell’umanità.
Che poi, cambiando relativamente i modi, non è che l’attuale sistema non sia stato creato con meno crudele intenzionalità.
Desiste la volontà di scioccare e torturare ma le finalità di controllo e supremazia da parte dell’uomo sull’uomo restano alcuni dei mali da combattere per le nuovissime generazioni.

Splendido lavoro Fra, di quelli che tu hai il potere e la capacità di illustrare e raccontare in modo speciale.

Con enorme stima.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Brividi freddi lungo la schiena, mani gelide madide di quel sudore che solo la tensione ed il terrore psicologico inducono al corpo.<br />
La percezione di qualcosa di tragico, irresolubile, inesorabilmente subito.<br />
Un dolore fisico e mentale che solo quando viene subito e generato dalla stessa mente umana, può imprimersi così a fondo.<br />
Eppure quelle stanze non avevano bocchette di erogazione di gas, non avevano attrezzi di tortura fisica, non erano oltremodo anguste e così surreali&#8230; eppure hanno in sé qualcosa di tremendamente violento.<br />
Condurre la volontà dell’altrui anima a scendere a patti con il diavolo per entrare poi in un vorticoso e macabro sistema senza uscita se non quello della pazzia pura.<br />
Che poi tu credi che la morte sia la massima sofferenza quando nulla di peggio esiste al mondo della non possibilità di sentirsi liberi.<br />
Usare le vite delle persone per poter controllare e manipolare un sistema resta uno degli scenari più macabri della storia dell’umanità.<br />
Che poi, cambiando relativamente i modi, non è che l’attuale sistema non sia stato creato con meno crudele intenzionalità.<br />
Desiste la volontà di scioccare e torturare ma le finalità di controllo e supremazia da parte dell’uomo sull’uomo restano alcuni dei mali da combattere per le nuovissime generazioni.</p>
<p>Splendido lavoro Fra, di quelli che tu hai il potere e la capacità di illustrare e raccontare in modo speciale.</p>
<p>Con enorme stima.</p>
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