Utopia

20 gennaio 2017 Francesco Merenda

“Francesco e l’utopia”
(a Francesco M.)
di Luciano Benini Sforza

Utopia (Nowa Huta) - Foto Francesco Merenda - Parole di Luciano Benini Sforza
Utopia - Foto di Francesco Merenda

Francesco, quando fotografa, si lascia andare,
vede senza freni.  Oltre, dentro. Vede le idee.
La realtà com’è e come dovrebbe essere.

E la ragazza quasi pronta per stendersi sul prato,
guardandolo dritto in volto, lo aveva intuito.
Leivoleva prendere il sole, anche se era sull’erba
vicino alla grande fabbrica.
Come sempre, se non andava in vacanza.

Poi si era allungata nella luce,
sentendola sulla pelle come il bacio del suo ragazzo.
Irina, si chiamava così, aveva alzato con un sorriso le spalle,
indicandogli come il sole alto e il fumo dell’impianto
fossero dello stesso colore. Dello stesso tempo per lei.

Francesco aveva tirato fuori la macchina, uno sguardo
sorpreso di comprensione e le aveva chiesto nel suo inglese
viaggiante il permesso di fare qualche foto.

Irina aveva annuito col capo, più bella di una peonia
bianca, più sottile e ferma di una lucertola sul muro.

Finiti gli scatti, lo aveva guardato, fissato per qualche
eterno secondo; si era rimessa in piedi, prendendo
telo, vestiti, il suo sorriso mite e delicato di sempre.

Rivestita di calma, aveva imboccato la via per casa,
lasciando molto e poco dentro gli scatti.
L’oceano mosso e una baia tranquilla, il riverbero,
il riverbero di qualcosa non svanito, non sciolto,
anche se coi giorni lo si chiama solo utopia…

 …

LUCIANO BENINI SFORZA

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Francesco Merenda

Classe '63, imprenditore, si dedica alla fotografia da oltre 35 anni. E' stato tra i fondatori, nel 2013, dell'associazione La Gabbia Armonica.

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