Vento A Kazimierz

16 settembre 2017 Francesco Merenda

“Vento a Kazimierz*
Le parole di Luciano Benini Sforza

Kazimierz - Foto Francesco Merenda
Kazimierz - Foto Francesco Merenda

Non avevano mai lasciato il loro quartiere

a Cracovia, quei giovani vestiti di nero,

con cappelli e strane capigliature. Almeno

col pensiero: perché in aereo o in treno, in una

qualunque parte del globo, c’erano stati.

“La patria non si calpesta,

si sente dentro”, avevano sempre creduto.

Poi erano cresciuti, mentre ovunque

crollavano muri, barriere o solo facce dure.

Un unico vento spazzava le loro case, i vicoli,

le nuove e le vecchie sinagoghe. Tutto il mondo.

Lo stesso vento, gli stessi jeans. Le stesse scarpe

e lattine. Ma non le loro menti, si erano promessi

i tre amici di una vita.

Il sole però si era fatto più caldo, più forte,

avevano aperto negozi anche lì, hotel, mercatini.

Girato persino un grande film.

Erano venuti tanti turisti e i bar di sera

spesso si gonfiavano come la Vistola in piena.

I primi anni erano stati diversi, si erano detti

più volte. C’era più luce nei bicchieri vuoti di birra,

nelle strade del centro, nei loro occhi.

Un taxi straniero intanto passava, sfolgorante

come un diamante, come la luna poggiata sul mare.

Al suo passaggio si voltarono dietro alle spalle

e fu allora che sentirono bene

ancora quel vento. Dava i brividi questa volta,

sul collo, nel pensiero, sulle mani scoperte.

“Forse la nostra storia è diventata vento. Vento

che corre fra tempeste e bonacce, che ci passa accanto,

dentro. E noi siamo la sua patria, nessuno escluso.

La sua acqua, i suoi solchi, le sue onde”, disse

fra sé e sé Andrzej. Ma non volle, non poté andare oltre.

*

LUCIANO BENINI SFORZA

*

Nota: il testo è ispirato in modo libero e fantasioso alle suggestioni, ai luoghi e ai personaggi del “racconto visivo” contenuto in una foto di Francesco Merenda, intitolata Kazimierz.

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Francesco Merenda

Classe '63, imprenditore, si dedica alla fotografia da oltre 35 anni. E' stato tra i fondatori, nel 2013, dell'associazione La Gabbia Armonica.

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